Alla fine verso casa di un qualsiasi giorno che non appare più nelle mappe della memoria, parlo con fantasmi che come me ritornano continuamente verso la fine. Sorridendo dicono:”non tutto è male nella polvere in questo stato di intermittenza, le ombre sfocate non accecano la vista, le frasi non sono gridate, il sussurrare lieto rallenta il movimento nel vento apocalittico. Siamo presenze nelle cose dissolte, in attesa che nuove aggregazioni modellìno il mondo, nuovi amori intrecciano canti.” Io dico che:” in questo mare di suoni i significati pesano come la gravità al tempo della vita, possiamo eluderli tirando avanti nell’estinzione oppure soffermarci trasformando per l’ennesima volta il niente in qualcosa, con buone intenzioni ma sempre nella volontà di volere che qualcosa sia altro da se.”
La pausa7
Pubblicato da Mattioni Marchetti Terrablu
modalità di scrittura improvvisata cercando di seguire il flusso del pensare con l'istantaneità dello scrivere. Vedi tutti gli articoli di Mattioni Marchetti Terrablu