L’indagine comincia con una perlustrazione del luogo ascoltando le voci che girano, per poi capire il sapore del posto dove le azioni si snodano. Oltre a questo la misura di un giudizio è nella capacità di interrompere il rimuginio per lasciare che la scena parli da sola per dipingere il quadro indiscreto dei fatti altrui. In sostanza intromettersi è un gioco perverso benigno da ficcanaso in cui le briciole sono le informazioni raggruppate in varie possibilità e combinazioni ripercorrendo avanti ed indietro la trama del tempo. La descrizione di un paesaggio in un dato momento con la posizione degli oggetti in base alla risultanza d’effetto che per ognuno è diversa, si definisce in immagini che si sovrappongono in una carrellata di eventi nelle varie imperfezioni fino al risultato cromatico di una statica in movimento. Un corso d’acqua in linea parallela anticipa i passi che lascio scorrere mentre lo sguardo segue le increspature che suonano rispetto allo scontrarsi delle creste a pelo d’acqua. In questo stato meditativo ricompongo e scompongo ciò che dinanzi appare per superare quel confine statico che gli oggetti costringono gli atti a cristallizzarsi. Si rincorrono le voci dei passanti tra un passo lieve e l’altro greve nell’ alternanza in cui da sempre siamo immersi è da sempre vogliamo uscire. Si dice che il limite dell’amore è il dolore che viene a trovarti mentre impreparato te ne stai per tuo conto in disparte, ma si può rispondere anche come sia possibile l’amore senza avere provato il dolore o lo struggimento della mancanza mentre te ne stai tra la folla sorridente e impalato ad un crocevia. Nell’acqua i pensieri scorrono meglio insieme al nuotare in quella leggerezza del corpo con meno gravità, così tra una bracciata e l’altra sento cantare la poesia che nel respiro trova la cadenza e si ripete fino a fondersi con la carne bagnata. Do spazio all’ ineffabile mentre il mondo gronda di certezze e di mascolinità come nei vecchi tempi della schiavitù. Percorrendo il mestiere dell’ascolto mi accorgo prima del cambiamento umorale della piazza ed un po’ spaventato apro la breccia verso la fantasia ed il sogno.
Il ficcanaso
Pubblicato da Mattioni Marchetti Terrablu
modalità di scrittura improvvisata cercando di seguire il flusso del pensare con l'istantaneità dello scrivere. Vedi tutti gli articoli di Mattioni Marchetti Terrablu