I rumori

I rumori forti soprattutto di sera cominciano ad essere ombre minacciose di un fronte di guerra che si avvicina, come il lento annunciarsi del temporale in primavera con successione di tuoni che sempre più vicini annunciano lampi e acqua su i bordi del mio mondo. La vecchiaia mi cade addosso come un cappotto antico lungo fino a terra di un tessuto che ricorda i sacchi marroni delle patate di un tempo quando la plastica era ancora da venire. I riposini pomeridiani sono lasciati cadere nel dimenticatoio per questa nuova smania di correre intorno con la paura di perdersi il qualche cosa che nessuno sa effettivamente dire cosa sia. Come vorrei che un abbraccio fosse infinito e tale da lasciare escluso ogni veleno che l’uomo sa sputare intorno a se ammorbando l’aria di un fetido presagio di rancore e odio.

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