Cincischiando

Cincischiando nella tratta quotidiana mentre rimetto in fila il gusto degli oggetti, sparsi lungo la fila delle mattonelle impolverate, la schiena si contrae scontrosa come un vecchio bonobo contrariato mentre dorme sopra all’albero preferito. Il movimento non è lineare; da un punto verso un altro punto in linea retta, ma risulta uno sciabordio in cui avanti e indietro, passato e futuro si confondono, rimestando la memoria nel vortice dell’alba in cui le sagome sembrano fantasmi. Ritorno o vado avanti nelle incombenze perché anche oggi c’è un lavoro da fare, anche oggi fuori ci sono i mostri da domare.

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