I giorni

I giorni che passano lisci senza sbavature non lasciano increspature nell’invecchiamento del corpo e mi ritrovo a pensare che il senso delle cose scivola via come l’acqua di questo rubinetto mentre cade sui resti della cena. Trovo i gesti di sempre ad attendermi poco prima che succedano in un filare di successioni in apparenza necessarie; all’incrocio verso il parcheggio è raro che giro per il verso contrario e mi dispiaccio di questa dittatura morbida che ti accoglie come un figlio e non ti molla più. Sento il cuore battere mentre oltre l’ostacolo ci sono occhi che guardano giudicando l’esatta descrizione della Terra.

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