Vecchi

Sotto le coperte nelle case di riposo si cela la storia che si vuole dimenticare, rannicchiata in corpi rattrappiti per i continui abusi, violati come mai era stato possibile nel vigore degli anni. Per il bene di tutti la medicina amara è somministrata con l’impeto di chi ha sempre ragione, per questo taciturni nello spazio di un letto si aprono vie verso il mondo fatato. È diventato così difficile ascoltare come se le orecchie fossero solo due suppellettili su cui appoggiare qualcosa, nel silenzio assordante si muore ancora giovani orfani di storie. Certo è un grido ipocrita lanciato oltre lo stagno invisibile tra le case, un chiamarsi neutro senza sostanza di cambiamento. Mi ricordo i colori dei tuoi sogni che ho preso in prestito, perché un velo grigio ha avvolto la mia immaginazione, nella tradizione della danza sento in disparte evocare gli spiriti, e per un attimo comprendo la soluzione, racchiusa nel velo delle gemme nascoste, la luce dei cechi è la risposta a tutte le cose come entità che vicendevolmente si riconoscono come giocatori sullo stesso tavolo verde.

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