Anche oggi la barriera dell’ inflessibile è flessa nel racconto quotidiano che utilizza i mezzi in direzione ostinata verso gli scopi individuali e collettivi. Una sovrastruttura alla semplicità dell’impossibile in questa terra dove la volontà si trasforma continuamente per rimanere viva nella mortalità. Restando fermo guardo gli oggetti che definiscono il senso dell’inquietudine per lo strattonare del tempo verso un qualche cosa da fare, per cui mi fisso sul contorno in ombra di una cosa qualunque per rallentare la corsa e sorrido leggermente riportando il pensiero al respiro. L’aria entra l’aria esce senza resistenza passando attraverso all’insignificanza della volontà.
Pubblicato da Mattioni Marchetti Terrablu
modalità di scrittura improvvisata cercando di seguire il flusso del pensare con l'istantaneità dello scrivere. Vedi tutti gli articoli di Mattioni Marchetti Terrablu