Senza tetto

Senza tetto, e senza nulla su cui trovare rifugio, un lento camminare periodico l’ungo l’asse:”ne morti ne vivi”. Situazioni umane che si ripetono nei luoghi dove il livello del valore per la vita scende al di sotto di strane credenze per oggetti e quantità di cose possedute. La storia è raccontata in modo bizzarro, non ha una retta sui cui si dipana, ma salta come un elettrone, apparendo solo se lo guardi, e chi guarda fa la differenza sulle priorità emergenti della narrazione. Ci sono ai bordi di alcune strade, poveri seminudi che testimoniano la decadenza del racconto riportando l’umanità nella propria condizione.

Lascia un commento